I chierichetti del Duomo di San Lorenzo martire in Pescantina
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                                            Turibolo

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                                            Il turibolo (dal latino thus, thuris "incenso"), è un recipiente di metallo, meglio se prezioso, per bruciare l’incenso. La sua forma è quella di un recipiente a forma di coppa con base o piede, d'argento o altro metallo idoneo a contenere un piccolo braciere, su cui si depongono i carboni e i granelli di incenso. Sopra ha un coperchio con aperture sufficienti a far circolare l'aria e ad emettere il fumo profumato. Tre catenelle uniscono la coppa con l'impugnatura, mentre la quarta, centrale, è collegata con un largo anello che emerge dall'impugnatura e serve a sollevare il coperchio per l'immissione dell'incenso. Viene utilizzato nelle Sante Messe solenni, durante le processioni, per l’adorazione eucaristica e nella celebrazione del funerale. Il turibolo è sempre accompagnato dalla navicella, così chiamata per la sua forma, che contiene i grani d'incenso.

                                            NELLA SANTA MESSA
                                            Il turibolo apre la processione d’ingresso davanti alla croce. Il sacerdote infonde l’incenso già in sacrestia e poi all’altare, che poi incensa. Al Vangelo il sacerdote incensa  l’Evangelario prima della proclamazione. All’offertorio vengono incensate le offerte e l’altare dal sacerdote. Il diacono o, in sua assenza, il turiferario, incensa poi il sacerdote, eventuali concelebranti e l’assemblea. Durante la consacrazione il diacono o, in sua assenza, il turiferario, ai piedi dell’altare incensa il Corpo e il Sangue di Cristo alle elevazioni.

                                            NELLE PROCESSIONI
                                            Il turiferario precede la croce lungo tutto il percorso. Alle processioni del Santissimo Sacramento si utilizzano due turiboli per incensare il Corpo di Cristo portato solennemente nell’ostensorio.


                                            NELL’ADORAZIONE EUCARISTICA
                                            Viene utilizzato l’incenso all’inizio dell’esposizione e al termine. Il sacerdote incensa il Corpo di Cristo e, se prevista la benedizione con il Santissimo Sacramento, il turiferario incensa durante la benedizione stessa. 

                                            NEL RITO DELLE ESEQUIE 
                                            Al termine del funerale viene incensato dal sacerdote il corpo del defunto.
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                                            Croce astile

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                                            È una croce simile a quella da altare ma invece di avere una base, è fissata ad un'asta decorata o dipinta ed è alta circa due metri. Può essere in legno o materiali preziosi. Viene usata nelle processioni sia all'esterno, come per le processioni per le vie delle città ( Processioni mariane, Corpus Domini, …), sia all'interno della chiesa, all'inizio della Messa quando il sacerdote entra in chiesa e alla fine quando esce. Viene tenuta da un chierichetto che precede il sacerdote e tutti gli altri ministranti fra i candelieri; appena il sacerdote inizia a celebrare Messa viene riposta su una base vicino all'altare.
                                            Nel rito romano viene tenuta con il crocifisso rivolto in avanti, mentre nel rito ambrosiano è rivolto all'indietro, verso il sacerdote.


                                            Candele

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                                             Ci sono candele ordinarie, quelle sopra l'altare, e altre che vengono portate in processione. Un tempo, e ancor oggi nella forma straordinaria del rito romano,  vi era un'accurata regolamentazione del numero dei ceri da porre sull'altare, sia in relazione alla solennità della Messa che della festa da un minimo di due ad un massimo di sette.
                                            Le candele portate nella processione iniziale e alla proclamazione del Vangelo sono sorrette da CANDELIERI, oggetti di legno o di metallo che prevedono un piattello alla base della candela per raccogliere la cera.



                                            Evangeliario 

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                                            L’Evangeliario è un libro liturgico in cui sono raccolti i quattro Vangeli. Le raccolte di brani dei Vangeli che sono letti durante la Santa Messa nei vari periodi dell'anno si chiamano propriamente “evangelistari” ma spesso si usa il termine più generico. I testi degli evangelistari cominciano in genere con la formula "in quel tempo". Molti di essi sono impreziositi da disegni, miniature e ricche legature. Durante la Santa Messa viene portato nella processione iniziale all’altare e all’ambone o al pulpito per la lettura del Vangelo.



                                            Ampolline

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                                            Le ampolline sono due piccoli vasetti di vetro che contengono il vino e l’acqua, necessari per la celebrazione della Santa Messa. Sono collocate su un piattino destinato a raccogliere l’acqua dopo il lavabo delle mani del sacerdote. Il vino diventa con la Consacrazione il Sangue di Cristo mentre l’acqua, di cui sono versate poche gocce nel calice all’offertorio, serve al lavabo e dopo la comunione per purificare il calice.



                                            Manutergio

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                                            Il manutergio consiste in un piccolo asciugamano di lino bianco e di forma rettangolare che può presentare merletti o pizzi. Il manutergio è utilizzato dal celebrante per asciugare le mani dopo il lavabo all'Offertorio, prima dell'inizio della liturgia eucaristica vera e propria.



                                            Calice

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                                            Il calice è un oggetto liturgico utilizzato per contenere il vino destinato a diventare il Sangue di Cristo. Proprio per questo viene spesso realizzato con materiali preziosi, come l'argento e l’oro.



                                            Patena

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                                            La patena è un oggetto simile ad un piccolo piatto circolare costruita con vari materiali ma spesso si utilizzano metalli preziosi come l'oro e l'argento perché l'Ostia vi viene posta sopra prima di essere consacrata.


                                            Campanello

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                                            Il campanello è uno strumento liturgico che serve a segnalare ai fedeli momenti di particolare importanza durante la Santa Messa. Si suona quando il sacerdote stende le mani sulle offerte, all’elevazione (tre volte), al termine della consacrazione e prima della comunione.



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